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Categoria: Talk & Conferenze

CONFERENZA | La Cina oggi: successo e trasformazione di un modello culturale con Giada Messetti e Giovanni Valagussa

Un’occasione per comprendere da vicino i cambiamenti e le sfide della Cina contemporanea attraverso le parole di esperti e studiosi del panorama internazionale.
🏮giovedì 26 marzo, ore 21.00 “La Cina oggi: successo e trasformazione di un modello culturale”. La sinologa Giada Messetti in dialogo con Giovanni Valagussa (ingresso gratuito con prenotazione: 345 217 5252)

CONFERENZA | L’economia cinese: evoluzione, prospettive e contraddizioni. Con Giorgio Prodi e Pietro Modiano

Giovedì 26 febbraio, ore 21:00, proseguono gli appuntamenti di Voices | HYBRITUDE Talk, il ciclo di conferenze a cura di Giovanni Valagussa dedicato ai processi di ibridazione tra saperi, culture e discipline.

Il secondo incontro del ciclo vedrà protagonista Giorgio Prodi in dialogo con Pietro Modiano con la conferenza“L’economia cinese: evoluzione, prospettive e contraddizioni”, un’occasione per approfondire le trasformazioni del modello economico cinese e il suo ruolo nello scenario globale contemporaneo.

Negli ultimi quarant’anni la Cina ha attraversato una trasformazione economica senza precedenti. Dal sistema pianificato della Repubblica Popolare, fondato su una specifica interpretazione del modello socialista, il Paese ha avviato – a partire dalle riforme di Deng Xiaoping tra il 1978 e il 1992 – un processo graduale di apertura che ha introdotto maggiore autonomia per le imprese e nuovi spazi per l’iniziativa privata.

Il risultato è un modello economico originale, spesso definito come una forma di “capitalismo con caratteristiche cinesi, in cui la pianificazione statale convive con il mercato, il sostegno pubblico con la competitività industriale. Un sistema diverso sia dal modello anglosassone sia da quello europeo, che ha sostenuto una crescita straordinaria e ha reso la Cina uno dei principali attori dell’economia globale.

Oggi la Repubblica Popolare è un gigante manifatturiero, dispone di alcuni tra i maggiori gruppi bancari al mondo e svolge un ruolo centrale nelle catene del valore internazionali. Allo stesso tempo, questo sviluppo presenta tensioni e contraddizioni – sociali, finanziarie e geopolitiche – che interrogano il futuro del Paese e i suoi rapporti con l’Europa.

Attraverso il dialogo tra Giorgio Prodi e Pietro Modiano, l’incontro offrirà strumenti per comprendere la Cina contemporanea dal punto di vista economico, aiutando a leggere un sistema con cui il mondo – e l’Italia in particolare – è chiamato sempre più a confrontarsi.

Inserito nel programma di approfondimenti legati alla mostra Le Trame del Dragone. Tappeti cinesi delle dinastie imperiali, il ciclo di Voices | HYBRITUDE Talk propone uno sguardo interdisciplinare sulla Cina di oggi, intrecciando filosofia, antropologia, economia e attualità.

 

INGRESSO GRATUITO

Prenotazione consigliata al 345 217 5252. Posti limitati

 

Giorgio Prodi

Giorgio Prodi è professore associato di economia applicata presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. È vicepresidente di T.wai e responsabile dei rapporti Asia Pacific di Bologna Business School, dove è anche direttore dell’Hybrid MBA English edition. È presidente della Sgr MIA e membro del consiglio di Amministrazione di Italcer. Si occupa di economia cinese da oltre vent’anni e ha scritto libri sulla presenza delle imprese italiane nel Paese e numerosi articoli scientifici sulle politiche industriali cinesi. I suoi interessi di ricerca includono inoltre i cambiamenti strutturali nei settori produttivi e lo studio delle catene globali del valore.

Pietro Modiano

Pietro Modiano (Milano, 1951) ha svolto la propria attività professionale prevalentemente nel settore bancario e finanziario. E’ stato vicedirettore generale di Unicredit, direttore generale e CEO del San Paolo di Torino, direttore generale di Intesa Sanpaolo; presidente di Pioneer Investments e di Banca IMI, nonché vicepresidente dell’Associazione Bancaria Italiana. Nel 2009 ha lasciato il settore bancario, assumendo la presidenza di Carlo Tassara S.p.A. e di Nomisma S.p.A.; tra il 2013 e il 2018 è stato presidente degli Aeroporti di Milano (SEA S.p.A.). Nel 2018 è rientrato nel settore bancario come presidente e successivamente come commissario (su mandato della BCE) di Banca Carige, incarico ricoperto fino al salvataggio dell’istituto nel 2020. È autore, insieme al professor Marco Onado, del volume *Illusioni perdute* (il Mulino, 2023).

CONFERENZA | I fondamenti filosofici della cultura cinese. Con Roberto Malighetti

La conferenza analizza le basi culturali e filosofiche del pensiero cinese come presupposto per comprendere la complessità socio-culturale della Repubblica Popolare Cinese. La natura correlativa e processuale del pensiero e della lingua cinese, le logiche dell’immanenza e del divenire e il primato del collettivo sono discusse in contrapposizione alle filosofie occidentali dell’essere, della trascendenza e dell’individuo.

ROBERTO MALIGHETTI

Roberto Malighetti è professore ordinario di antropologia culturale all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove insegna Metodologia della Ricerca Antropologica e ha inaugurato la prima cattedra in Italia di Antropologia della Cina.

È professore a contratto all’Università Bocconi di Milano e visiting professor alla Università delle Minoranze Etniche di Pechino e all’Università di Pechino. 

Ha svolto un intenso lavoro sul campo, soprattutto nell’area Amazzonica del Brasile, dove si è occupato, per quasi 25 anni, di culture afro-brasiliane e indigene, sciamanesimo, religioni e medicina, forme di marginalizzazione e pratiche di resistenza. Dal 2012 concentra lo sguardo trasversale e comparativo sulla Repubblica Popolare Cinese, lavorando sui contributi dell’antropologia cinese e sulle forme di pluralismo religioso, etnico, e medico.

Le sue pubblicazioni in diverse lingue (21 libri e più di un centinaio di articoli), riflettono i principali interessi areali ed etnografici e includono la ricerca epistemologica e metodologica, e i temi legati all’antropologia dello sviluppo, all’antropologia medica, all’antropologia applicata.

Presentazione del libro “La guerra è merda” di Jacques Charmelot

MITA Centro Culturale è lieta di invitarvi alla presentazione del nuovo libro di Jacques Charmelot, La guerra è merda, edito da Solferino con prefazione di Lilli Gruber.

L’incontro vedrà i saluti istituzionali di Laura Castelletti, Sindaca di Brescia, e un dialogo con l’autore condotto da Lilli Gruber e Luca Josi.

La guerra è merda è un libro necessario. Jacques Charmelot, giornalista e corrispondente di guerra con una lunga esperienza in Africa e Medio Oriente, ci porta dentro la realtà più cruda dei conflitti, lontano da ogni retorica eroica.

La guerra, racconta, non è mai nobile: è paura, fango, sofferenza fisica e morale, e lascia cicatrici profonde tanto sui soldati quanto sulle società che la alimentano.

Attraverso testimonianze dirette, ricordi familiari e un’analisi lucida della crescente militarizzazione globale, Charmelot mostra come nei conflitti non ci siano veri vincitori, se non l’industria delle armi e i poteri che la sostengono.

Il suo è un invito urgente a guardare la guerra per ciò che è, e a riconoscere i rischi che corre oggi l’Europa se non saprà trovare una voce comune contro questa deriva.

La partecipazione è libera, i posti sono limitati.

Si prega di prenotare a: mitamuseum@gmail.com

Per l’occasione, segnaliamo che la visita alla mostra “LE TRAME DEL DRAGONE. Tappeti cinesi delle dinastie imperiali” è sospesa. Vi aspettiamo nuovamente domenica 14 dicembre, con apertura dalle 14:30 alle 19:30.

CONFERENZA | Attraverso l’occhio dell’artista. I tappeti nei dipinti rinascimentali. Con Luca Emilio Brancati

Mercoledì 2 aprile 2025 ore 21.00

In occasione della rassegna Voices | HYBRITUDE Talk, MITA Centro Culturale ha ospitato la conferenza Attraverso l’occhio dell’artista. Il lungo viaggio dei tappeti del Mediterraneo orientale nei dipinti rinascimentali, con Luca Emilio Brancati in dialogo con Giovanni Valagussa, curatore della Collezione Zaleski.

L’incontro ha approfondito il ruolo dei tappeti orientali nella pittura rinascimentale, non solo come elementi decorativi, ma come vere e proprie testimonianze storiche e culturali. La loro rappresentazione nei dipinti tra Cinquecento e Seicento è stata una risorsa fondamentale per gli studiosi a partire dalla fine dell’Ottocento, permettendo di identificare, classificare e datare diverse tipologie di manufatti.

Attraverso l’analisi di celebri opere pittoriche, la conferenza ha esplorato le rotte di arrivo dei tappeti in Europa, la loro evoluzione stilistica e il significato simbolico che essi assumono nei dipinti dei grandi maestri, offrendo uno sguardo trasversale tra storia dell’arte, collezionismo e cultura materiale.

Luca Emilio Brancati, laureato in Storia dell’arte medievale, ha dedicato la propria ricerca alle raffigurazioni pittoriche dei tappeti orientali nell’arte occidentale. È stato membro dell’Academic Committee dell’International Conference on Oriental Carpets e ha pubblicato numerosi saggi e articoli sul tema. Collezionista, curatore e formatore, affianca l’attività di imprenditore nel restauro dei beni culturali a quella di perito esperto in tappeti e arazzi.