MITA Centro Culturale ha ospitato Josephine Foster, una delle voci più enigmatiche e affascinanti del panorama musicale internazionale, a chiusura della prima parte della stagione Voices | HYBRITUDE Music.
Cantautrice e polistrumentista originaria del Colorado, Josephine Foster ha costruito nel tempo un linguaggio musicale personale e inclassificabile, in cui la voce diventa strumento narrativo capace di evocare epoche, paesaggi interiori e memorie collettive. Definita “sirena del folk americano”, la sua ricerca attraversa territori diversi: dal blues primitivo degli Appalachi al fado portoghese, dalle ballate popolari alla poesia di Emily Dickinson e García Lorca, in un equilibrio sospeso tra canto sacro e radice popolare.
Durante il concerto a MITA, Foster ha presentato brani dal suo ultimo lavoro Domestic Sphere, un progetto in cui suoni quotidiani e domestici — voci, campane, passi, insetti — si intrecciano con chitarra e voce, dando forma a un paesaggio sonoro intimo e ipnotico. La sua presenza scenica, rarefatta e intensa, ha restituito al pubblico un’esperienza di ascolto profonda, fuori dal tempo.
L’incontro tra la sua musica e gli spazi del museo ha confermato la vocazione di Voices | HYBRITUDE Music a creare dialoghi tra pratiche sonore contemporanee e luoghi attraversati da storie, geografie e stratificazioni culturali.


